L’ORSO DI PEZZA di Cinzia Osti

Scritto da il Dicembre 13, 2021

Biodiversità significa creare e proteggere, recuperare di nuovo le utopie e le storie magiche della vita, raggiungere una esistenza libera nel suo pieno significato dal punto di vista psicologico e mentale….”è come spiegare le ali verso questo nuovo universo”

L’ORSO DI PEZZA

Un giorno nuovo, una luna in più…quella di maggio, la più bella. E potresti sentire che il coraggio non è una virtù degli umani, mentre la rassegnazione è l’ennesima replica di un copione già annusato e masticato da anni. Ancora sanax, ancora cibo scadente, destinato ad altre creature(crocchette per cani)ancora abusi e segregazione…ancora “il niente”. Sotto questo cielo, ancora la tua anima spezzata, sei un animale, l’ultimo tra gli ultimi.
Dietro la montagna che ci separa, sei tu che raccogli il giorno e custodisci la notte, i pensieri, i sogni, il dolore di un immaginario finito, uguale a quell’orso di pezza che tanto mi fu caro e vicino nel tempo dell’infanzia. Lo ricordo benissimo come ieri, “l’orso di pezza” venuto dall’est, dove si andava nelle vacanze estive alla scoperta di quella terra, “la Jugoslavia”, da dove anche tu provieni…mai ti ho dato un nome, non ce n’era bisogno…eri “selvaggio” libero come noi. Ma ti ho stretto a me per tanti anni, ignara del dolore e del fato che ancora ci avrebbe legati.
È la, dietro la montagna, che la finestra sul cielo oggi restituisce il dolore come un macigno sul cuore e i miei occhi si riempiono di lacrime e di storie passate. La montagna, quella montagna dove siamo nati…un tempo…oggi io in questo piccolo nido in soffitta TU dall’altra parte, nel lager del Casteller. Ironia della sorte:IO da questa parte della montagna lavoro nella comunità di psichiatria, TU dall’altra parte della stessa montagna giaci sedato ed offeso in una “cella”.
Il tempo del riscatto, il tempo della gioia, della riconciliazione, il tempo del rispetto e dell’amore per la natura, il tempo spensierato dell’ingenuita’, è il tempo del gioco che si fa triste, che non ce più e passa senza senso, imprigionato nella paura, senza profumi e senza amore, lasciando il posto al niente che pervade, annulla ed uccide… IO vecchia e stanca e TU “orso di pezza”
Provo a resistere e prego l’anima della montagna, dentro la montagna, quell’anima sacra che TU conosci, che SAI per dono naturale. Prego, nel nome della giustizia, che ti venga restituita la libertà e che la forza ti sia amica per quel tempo. Vorrei spezzare con coraggio la catena dell’indifferenza, di chi brandisce il diritto di violentare la tua vita ed i nostri sogni, di chi si trasforma in aguzzino delle vite altrui e con arrogante tracotanza non sa che il domani lo attende, testimone attonito di un mondo distrutto con in mano niente più che un pugno di polvere…e nemmeno un orso di pezza a consolare!

Trento, 3 luglio2021
Osti Cinzia

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