Carlo Maria Viganò ci parla della pandemia programmata del COVID-19, l’inutilità del vaccino e il vero volto del Green Pass

Scritto da il Gennaio 8, 2022

Parlando di COVID-19, pandemia, vaccino e Green Pass è assolutamente necessario portare alla luce tutti coloro che proclamano la verità per una umanità libera.

Spesso le parole verso il risveglio vengono condivise da personaggi emblematici e non, che si oppongono al nuovo regime totalitario che subdolamente è entrato nel quotidiano di milioni d’Italiani addormentati.

Per questo motivo oggi ho deciso di condividere con voi le parole del Monsignor Viganò.

È arrivato il momento di svegliarsi!

Carlo Maria Viganò contro la pandemia, il vaccino e il Green Pass

Sono certa che avrete già sentito parlare di Carlo Maria Viganò. Il noto arcivescovo della Chiesa Cattolica, che ha servito in prima istanza lo Stato Vaticano, come Segretario Generale. E successivamente la Nunziatura apostolica degli Stati Uniti d’America. 

Ma ciò che più ci interessa è la posizione dell’arcivescovo nei confronti dell’élite. Di fatti, Viganò non solo ha esposto in passato la corruzione politica e spirituale attraverso i noti Vati-Leaks. Ma a oggi condivide con noi un messaggio di essenziale importanza contro la nuova normalità, l’oscurità prevalente di quest’epoca e il sinedrio pandemico del COVID-19 che purtroppo si espande nell’intero globo.

Discorso del risveglio da COVID-19

“Cari amici, 

vi siete riuniti in questo giorno qui in Piazza del Popolo e in molte piazza d’Italia. Come centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, manifestano la propria opposizione all’instaurazione di una tirannide globale. 

Milioni di cittadini di ogni nazione, nel silenzio assordante dei media, da mesi gridano il proprio NO. 

No alla follia pandemica, no ai lockdown, ai coprifuoco, all’imposizione delle vaccinazioni, no ai passaporti sanitari, ai ricatti di un potere totalitario asservito alle élite. Sono trascorsi quasi due anni dall’inizio di questo incubo planetario. Ci siamo addentrati in un labirinto, passo dopo passo. All’inizio erano le mascherine al chiuso, poi arrivarono i lockdown con le autocertificazioni, poi il coprifuoco, ricordate? 

Ogni volta dinnanzi un abuso che poteva sembrare giustificato dall’emergenza, abbiamo accettato di farci sottrarre un pezzo di libertà, passo dopo passo. 

Ci hanno impedito di andare in chiesa, di uscire di casa, di lavorare, di andare a scuola, di visitare i nostri cari, e addirittura i parenti moribondi in ospedale, passo dopo passo. 

A una certa ora della sera nelle nostre strade si vedevano solo i rider per le consegne di Amazon e Just Eat. Nuove vittime del Great Reset, nuovi schiavi del sistema, assieme a tanti piccoli imprenditori. A proprietari di negozi, bar e ristoranti, costretti al fallimento da Nord a Sud, illegittime e controproducenti. 

Senza parlare del tracollo psicologico che ha colpito molti di noi. Dai più piccoli ai più anziani, gli uni privati di contatti sociali, gli altri reclusi nelle RSA senza cure, condannati a morire da un protocollo ministeriale. 

Passo dopo passo, ci siamo abituati all’idea che un comitato tecnico scientifico potesse decidere, così almeno ci hanno raccontato, che il virus circolava solo dopo le 18:00, o che colpiva nei bar gli avventori in piedi e non quelli seduti, che contagiava nelle chiese e nei musei ma non sui treni con i pendolari e sugli autobus pieni di studenti. 

Passo dopo passo, ci hanno fatto credere che una influenza stagionale come qualsiasi coronavirus potesse uccidere migliaia di persone senza però dirci che ai medici di base, e nei reparti ospedalieri, era stato proibito di somministrare cure aspettando che la malattia si aggravasse. 

Non ci hanno detto che il COVID su indicazione della autorità sanitaria doveva essere curato come una malattia polmonare quando era in origine circolatoria. Non ci hanno detto che erano state proibite le autopsie e che i cadaveri venivano cremati per impedire di scoprire le cause della malattia e capire come curarla. Ma intanto ci mostravano i camion militari del Generale Figliuolo carichi di cadaveri e si guardavano bene dallo spiegare che quei camion contenevano poche bare accumulate a Bergamo dopo un periodo in cui alle pompe funebri era stato impedito di ritirare le salme e di organizzargli i funerali. 

Ma quale impatto sull’intera popolazione? Confinata in casa davanti al televisore, ipnotizzata dal terrorismo mediatico scientificamente pianificato secondo i più cinici principi della propaganda. 

Pensate agli anziani, lontani dai loro cari, privati da ogni conforto anche spirituale, era vietato l’accesso anche ai preti per amministrare l’estrema unzione. Anziani costretti a subire questo martellamento quotidiano, a veder morire il proprio vicino di letto, ad assistere alla disperazione di persone ancora più sole di loro. 

Oggi scopriamo che la somministrazione del propofol, un anestetico che serve per indurre il coma farmacologico, non era solo praticato dal primario di Coprichiari, arrestato per omicidio volontario, ma era prassi comune in tutti gli ospedali come ha confermato in un intervista il presidente dei primari, come ha segnalato il dottor Scoglio. In pratica ci stanno dicendo con la massima tranquillità che lo scorso anno i malati gravi di COVID prima di essere intubati venivano sedati con il propofol, nella consapevolezza che questo ne avesse causato la morte. E ce lo dicono in modo così sfrontato perché evidentemente sono persuasi che nessuno di noi avrà nulla da obbiettare, che nessun magistrato aprirà un fascicolo, che nessun giornalista denuncerà questo ennesimo scandalo, che nessun politico oserà criticare il primo ministro o il ministro della salute. 

Passo dopo passo, siamo arrivati a vederci costretti per non perdere il lavoro e per poter svolgere le normali attività a presentare un documento il Green Pass, che certifica lo stato di salute di vaccinati contagiosi e contagiabili, e di negativi a tamponi sostanzialmente inaffidabili. 

Perché come sapete, il vaccino non protegge dal contagio e i tamponi non garantiscono che il risultato corrisponda alla realtà. 

E per cosa? Per una influenza che si poteva curare, e che in molti casi è stata curata con successo documentato, dove lo hanno lasciato fare, ma che doveva essere incurabile per poter legittimare la sperimentazione dei vaccini in deroga alle norme ordinarie. E sempre in questi giorni, giorni in cui la verità sembra venire sempre più alla luce, apprendiamo  dalle dichiarazioni di alcuni medici che i tamponi, sulla base dei quali ci hanno confinato in casa o costretto a ridicole ed estenuanti quarantene, i tamponi che ci hanno imposto per rilevare i casi di positivi da usare per le famose “statistiche degli esperti” sono inaffidabili. E ce lo dicono oggi impunemente dopo aver mandato in rovina l’economia, il tessuto sociale, l’equilibrio psicofisico di una intera nazione.

Ma se quei tamponi non servono oggi non servivano nemmeno ieri, e lo dicevano non solo i complottisti ma i loro stessi inventori affermando che non avevano uso diagnostico, ma siccome oggi occorre legittimare i tamponi perché costituiscono l’unica alternativa anche se costosa, al inoculazione del siero genico sperimentale, ecco che magicamente non sono più attendibili. Mentre prima lo erano per legge. Un po come il COVID dopo le 18:00. 

Ho accennato poco fa al labirinto, nel quale ci siamo inoltrati, più precisamente un labirinto nel quale ci siamo ritrovati seguendo coloro che ci promettevano di uscirne sapendo benissimo che non ha uscita. 

A ogni passo che abbiamo compiuto, addentrandoci nei meandri di questo labirinto, ci siamo allontanati e smarriti. Perché questo è un labirinto, un groviglio di affermazioni pseudoscientifiche, di contraddizioni logiche, di proclami apodittici, di dogmi proclamati dai nuovi sacerdoti del COVID, dal sinedrio pandemico. 

Non vi è nulla di consequenziale o di razionale in quello che ci viene detto, ed è proprio nel credere che quanto ci raccontano abbia senso che ci inoltriamo sempre più nel labirinto.

Vacciniamoci per i fragili e gli anziani ci dicevano, mentre vaccinavano i fragili e gli anziani, vacciniamoci per poter togliere la mascherina e ricominciare a vivere. E poco dopo scoprivamo che non solo avremmo dovuto portare la mascherina, ma che una dose di siero non era più sufficiente, e nemmeno due e forse nemmeno tre. Intanto i fragili e gli anziani muoiono di COVID, anche dopo la doppia dose, e se sopravvivono è perché negli ospedali, smentitemi se ci riuscite, da qualche tempo ai malati di COVID si somministra l’azitromicina facendola figurare come cura contro i parassiti intestinali, ma sapendo benissimo che serve proprio contro il virus. Per non intaccare la credibilità dei vaccini, non certo per la salute dei pazienti. 

Dobbiamo uscire da questo labirinto cari amici, ma non possiamo uscire limitandoci a protestare contro il Green Pass che è solo il più recente strumento di repressione, e certamente non l’ultimo. 

Certo il Green Pass è una aberrazione giuridica, un odioso ricatto, una prova della pretestuosità dell’allarme pandemico. Ma se anche revocassero il Green Pass rimarrebbe l’assurdità di considerare mortale un virus curabile che non ha fatto più morti di quelli degli scorsi anni. 

L’assurdità di portare mascherine che non solo non servono a nulla, per stessa ammissione degli esperti, ma che al contrario provocano malattie polmonari gravi e patologie cerebrali.  Assurdità di considerare vaccino un farmaco che non serve a dare immunità e che dimostra di avere effetti collaterali così gravi da superare nei soli pochi mesi di somministrazione i decessi di tutti i vaccini degli ultimi 10 anni.  Assurdità di lasciarci inoculare un farmaco sperimentale che agisce sul nostro DNA, rendendoci organismi geneticamente modificati. 

L’assurdità di seguire indicazioni e protocolli che paiono scritti da stregoni e non da medici coscienziosi. 

Vista la serie di contrordini ormai giunta al patetico. L’assurdità di confutare seriamente e pacatamente, ad affermazioni così scandalose e false da non meritare risposta. 

Quella di Draghi “chi si vaccina si salva, chi non si vaccina muore” è una menzogna. Quello che Draghi afferma “i vaccinati non muoiono di COVID” è totalmente falso. Come è falso affermare che il COVID sia una malattia mortale dal momento che diventa tale solo se non la si cura. Ed è falso che non ci sono cure, perché quelle cure tanto screditate, sono oggi utilizzate proprio dalle autorità Europee a scopo preventivo sui profughi Afgani che abbiamo accolto qualche settimana fa. 

È tutto falso, falsa l’attendibilità dei tamponi, falsi i dati sui deceduti per COVID, falsa l’attendibilità dei tamponi, falsa l’efficacia e la non pericolosità dei vaccini, falsi i ricoveri delle terapie intensive, falsa la non correlazione dei malori improvvisi che colpiscono i vaccinati, falsi gli allarmi dei telegiornali, falsi i servizi dei programmi d’intrattenimento in cui intervengono i soliti esperti e virostar, false le previsioni degli esperti di statistica.

Usciamo dal labirinto, rifiutiamo la narrazione mediatica, magari decidendoci a spegnere il televisore che oggi si è trasformato in un tabernacolo infernale. 

Rompiamo il cortocircuito logico di chi pretende il nostro assenso anche quando mente spudoratamente. 

E per uscire dal labirinto, cari amici, occorre guardare le cose con uno sguardo che non si limiti ai singoli  fatti, ma rivela tutti in un quadro più ampio, in cui la pandemia è uno strumento sociale provocato ad arte con lo scopo di portarci proprio al Green Pass, al controllo totale, alla limitazione delle libertà naturali e costituzionali, in nome di un Great Reset che nessuno di noi vuole, che nessuno ci ha mai chiesto di votare, che concentra il potere e le ricchezze nelle mani di una élite quella dei filantropo capitalisti, come Gates e Soros, che considera il resto dell’umanità come un serbatoio di schiavi e clienti. Ai quali dare quel minimo di denaro, creato dal nulla, che grava come debito proprio su di loro, che serve a comprare i beni che questi produce, beni prodotti con mano d’opera a basso costo, ben inteso, costretta a tutto pur di sopravvivere. 

Mentre si prepara a vendersi anche l’aria, l’acqua e la luce del sole. Magari con il pretesto dell’emergenza GREEN, sotto la spinta di ridicoli “Friday for futures” di Greta Thunberg. Usciamo dal labirinto, riconoscendo che vi è un problema di autorità, autorità civile che non persegue il bene comune dei cittadini, e autorità religiosa che non solo ha smesso di occuparsi della salvezza eterna dei fedeli ma li consegna nelle fauci di un drago infernale. 

Usciamo dal labirinto imparando a usare il giudizio critico, a non farci ingannare di chi ha un curriculum di tali abusi, menzogne, e crimini, da non lasciare supporre che si comporterà diversamente con noi. 

Usciamo dal labirinto comprendendo che è in atto una guerra mondiale, combattuta non con armi reali ma con armi non convenzionali, come la censura dell’informazione, l’asservimento dei medici, la complicità di politici, magistrati e forze dell’ordine.

Una guerra che lascia sul suo cammino vittime innocenti, che distrugge la società, che colpisce le persone nell’anima prima ancora che nel corpo. Che è stata dichiarata contro tutto quello che richiama la nostra civiltà, la nostra cultura, la nostra fede, i nostri valori.

Una guerra tra luci e tenebre, tra bene e male. 

A costoro non importa nulla della nostra salute, come non importa di preservare l’ambiente e di promuovere la pace. Secondo alcuni come il ministro Cingolani, più della metà di noi esseri umani dovrebbe scomparire, perché siamo dei parassiti per il pianeta ed è proprio chi teorizza il depopolamento del pianeta, all’aborto, all’eutanasia, alla sterilizzazione di massa, che guarda caso si propone come beneficio filantropo e distribuisce vaccini efficaci proprio per questo scopo. E tutti coloro che a vario titolo si sono venduti a questi filantropi. Ci chiedono di credere nella scienza, oggi per il COVID, domani per il surriscaldamento globale, rinunciando alla ragione in nome di un assenso fideistico che sconfina nel suicidio.

Usciamo dal labirinto, non possiamo vincere una partita quando le regole possono in qualsiasi momento essere stravolte dal nostro avversario.

Cari amici dobbiamo riconoscere che se siamo arrivati a questo punto, lo dobbiamo in gran parte alla nostra infedeltà, ad aver lasciato che altri decidesse in nome di Dio che cosa è giusto e che cosa non lo è, ad aver consentito che in nome della tolleranza si permettesse la violazione della legge naturale, la degenerazione della morale cristiana, l’omicidio dei bambini nel ventre materno,  corruzione bambini e giovani, quanto avviene oggi è il frutto avvelenato di decenni di dissoluzione. Di peccati e vizi che gridano vendetta al cospetto di Dio, la provvidenza ci mostra come può diventare il mondo schiavitù di Satana. 

Le mie non sono parole apocalittiche, riconoscere dove non regna Cristo, Re, demonio che promette fratellanza universale che vuole solo la vostra distruzione in Terra e la vostra dannazione eterna. Nelle sue mani sono le sorti, egli non permetterà che soccombiamo dinnanzi al genere umano, ritornate, ritorniamo figlio al prodigo che chiede di perdonarlo e di tornare nella nostra casa. Religione ha edificato nel corso di duemila anni di storia.

Valori non negoziabili che oggi vediamo negati e conculcati. Ma sopratutto vi prego e vi scongiuro ritorniamo a vivere nella grazia di Dio, autentici testimoni di Cristo.

Per uscire dal labirinto, occorre ripercorrere a ritroso il cammino intrapreso, il nostro filo di Arianna è la ripresa della famiglia, della nostra cultura ineludibilmente Cristiana, Cattolica, Romana. Noi Italiani non siamo razzisti, in nome della carità Europa Cristiana, possiamo accogliere chi è perseguitato, ma non possiamo renderci responsabile di milioni di migranti, sappiamo che élite per distruggere, serve all’élite per creare caos sociale, per immettere mano d’opera, per privare dei loro giovani i paesi dal quale provengono. 

Dobbiamo resistere con coraggio e fermezza, come seppero i nostri padri. Disobbedienza civile, contatti movimenti altri stati, unione aiuto e supporto contro le autorità asservite al sistema, una resistenza serena, nutrita dalla consapevolezza che non è il nostro mondo poiché è fondato su un pensiero anti-umano e anti-cristico che si regge sul ricatto di chi non può.

Dimenticano che la loro è una utopia, anzi una distopia infernale, non siamo parte di circuiti elettromagnetici, ma di carne e sangue, perché siamo umani fatti a immagine e somiglianza di Dio, dotati d’intelligenza e libera volontà. 

Falliranno miseramente, cari fratelli e sorelle, questo giorno in cui manifestate non rimanga sterile privo di luce soprannaturale.

Vi invito a tutti a recitare con me le parole che il signore ci ha insegnato. Invocato la protezione di nostro signore sulla nostra patria e sul mondo intero:

Padre nostro che sei nei cieli sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà in cielo e in terra. Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione ma liberaci del male in nome del padre, del figlio e dello spirito santo. Amen.

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Opinione dei lettori
  1. Mary Patalano   Di   Febbraio 7, 2022 alle 2:01 pm

    COMPLIMENTI E BENEDIZIONE AL GRANDE MONS.CARLO MARIA. LUI LO SAPEVE SEMPRE CHE QUESTO PLANDEMIC COVID E UN GRANDE COMPLOTTO OMICIDIO DA QUESTI SCHIFI GOVERNI ABUSIVI!! TUTTO PER SPAVENTARE IL POPOLO PER FARE IL LORO SCHIFOSI VELENOSI KILL SHOTS CHE LORO CHIAMANO VACCINI,,MA NON SONO!! HANNO UCCISI GIA SOPRA MIGLIARDI DI GENTE MONDIALE!! YES,,CI VOLGIONO FARE IL LORO SHIAVI,,QUESTI DISGRAZIATI!! NE ANCHE PAPA FRANCESCO STA LOTANDO PER IL POPOLO COME STA LOTANDO FORTE MONS.CARLO MARIA. CHE GESU LO BENEDICA!!! IO METTE CONDIVIDI TUTTI I SUOI VIDEOS E ARTICOLI SUL MIO FACEBOOK PROFILO!! IL GRANDE AVVOCATO DI CRIME,,REINER FUELLMICH E LA SUA SQUADRA DI AVVOCATI INTERNAZIONALE DUNUCIA HANNO ININZIATO PER FERMARE QUESTI DISGRAZIATI E LE LORO GREEN CARDS NAZISTI E LE LORO VELENOSI SIRINGHE KILL SHOTS!! HANNO EVIDENZA E TESTIMONI. AMEN!! GRAZIE A MONS. CARLO MARIA..CHE GESU LO BENEDICA. LUI E UN GRANDE SANTO MANDATO DA DIO PER NOI TUTTI!!! FATEMI SAPERE LA PROSSIMA VOLTA CHE IL GRANDE MONS. CARLO MARIA PARLA…THANK YOU!!!!!

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